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Per il NICE non esistono differenze di efficacia tra i farmaci per l’insonnia


Gli ipnotici possono trovare indicazione , ma solo per brevi periodi , nella forma grave di insonnia, che altera la normale vita quotidiana .

Il NICE ( National Institute for Clinical Excellence ) ritiene che non esistano vantaggi clinici nell’impiegare un ipnotico appartenente alla classe dei farmaci Z ( Zaleplon, Zolpidem, Zopiclone ) o una benzodiazepina a breve durata d’azione; pertanto dovrebbe essere prescritto il farmaco con il prezzo più basso.

L’insonnia è un disturbo altamente soggettivo. Inoltre la durata del sonno può variare da una notte all’altra.

Le cause dell’insonnia sono diverse: co-morbidità fisiche o psichiatriche, trattamenti farmacologici concomitanti, o abuso di sostanze ( farmaci, alcool, caffeina ).

L’insonnia è più comune tra le donne e la sua incidenza aumenta con l’aumentare dell’età.

Le benzodiazepine sono molto impiegate come ipnotici.
Il limite di questi farmaci è l’alta incidenza di dipendenza ( 10-30% degli utilizzatori cronici ).
I fattori maggiormente associati ad un aumento del rischio di sviluppare dipendenza comprendono: breve durata d’azione, impiego protratto, alti dosaggi, elevata potenza.

L’impiego delle benzodiazepine dovrebbe essere limitato alla forma grave di insonnia e dovrebbero essere impiegati i dosaggi più bassi possibili , e per un periodo non superiore alle 4 settimane.

Zaleplon, Zolpidem e Zopiclone sono ipnotici diversi dalle benzodiazepine anche se agiscono come agonisti del recettore GABA.

I pazienti che non rispondono ad un ipnotico, con molta probabilità non risponderanno ad un altro ipnotico. ( Xagena2004 )


Fonte: NICE


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